Io sono un po' "orsa", i cambiamenti mi spaventano, e mi piace il "fai da te", ma solo se lo faccio io, che altrimenti non é mai fatto come voglio io.
Quindi se:
1: telefonano i QS e annunciano "veniamo tra due settimane", non chiedono, ma annunciano, a me viene un po' di ansia da casa incasinata, ragnetti che prolificano negli angoli, e via andando, ma va be' lo sanno che siamo casinisti.
2: il moroso mi chiede "hai qualche lavoretto che vorresti far fare a mio padre giá che sono qua"? Io ci penso e visto che i due "lavoretti" di cui avremmo bisogno sono abbastanza maggiori e richiedono impalcature e muratori ringrazio ma dico "no, niente che non posso fare io appena ho una mezza giornata o che non sia una cosa tanto grossa da richiedere professionisti".
Ci sarebbe forse da pitturare la cucina, ma visto che veramente la cucina sarebbe da rifare, dovremmo cambiare i rubinetti e i mobili (che sono "vintage" anni '60, ovvero vecchi come il cucco) forse non ha molto senso pitturare. Poi tra un anno salvo miracoli ripartiamo, a questo punto non vale troppo lo sforzo. Lui non insiste.
3: I nostri arrivano, passiamo un giorno e mezzo a fare i turisti, e poi beati ripresentano la domanda "possiamo farvi qualche lavoro in casa giá che siamo qua" e il moroso risponde "niente di piccolo, ma volendo ci sarebbe da pitturare la cucina".
E a me viene un accidente, perché non avevo capito che i nostri si annoiavano, hanno la passione del bricolage ancora piú di me, e avevano deciso di usare casa nostra come "parco giochi fai da te" dopo aver finito di ciappinare a casa loro.
Ma a quel punto abbiamo giá perso un giorno e mezzo di lavoro e non ce la faremmo mai a finire prima del rientro al lavoro, con tutto il casino che comporta pitturare una stanza che é la piú usata della casa ed é piena di roba. E che va lavata di brutto prima di pitturare, che altrimenti sull'untino da cucina la pittura non tiene, e ci volgiono almeno 2 mani, il soffitto é da pitturare pure lui e insomma non é un lavoretto da 10 minuti, o da un giorno e mezzo.
Se il moroso mi avesse detto "i miei vengono, giá che ci sono vogliono aiutarci potremmo rifare la cucina insieme" io sarei partita per il negozione di fai da te e avrei fatto trovare la stanza pronta da pitturare, mobili e pavimento coperti, lo spostabile spostato, invece che passare il finesettimana precedente a mettere in ordine, spolverare, aspirapolverare e via andando.
L'idea di avere ospiti e rivoluzionare casa per pitturare non mi passerebbe mai e poi mai per la mente, neanche nei miei sogni piú arditi. E non ho la capacitá di leggere la mente e intuire le intenzioni del prossimo se il prossimo non si spiega chiaramente.
Sono cretina, lo ammetto.
Avremmo potuto passare 3 giorni nel caos assieme allegramente spennellando, mascherando con lo scotch e ordinando cibo cinese per telefono visto che la stufa e il microonde sono incartati e non usabili, praticamente il week-end lungo ideale, e poi sentirci stanchi ma felici del nostro lavoro assieme. Invece io non ho capito niente come al solito, é andato tutto a farsi benedire perché io non avevo capito l'offerta e sono entrata in panico completo.
Invece pensavo fosse una offerta tanto per dire, tipo "avete bisogno che vi portiamo qualcosa?".
Se la sono presa, io mi sono ritrovata al mio piú autistico che ogni tanto in momenti di crisi affiora, per dire mi sono accorta che ero seduta in un angolo a dondolare come l'orso allo zoo.
E il moroso mi fa "ma lo sai che a mio padre piace il fai da te e si sente in colpa perché non ha potuto aiutarmi troppo quando abbiamo traslocato".
No, non lo sapevo che si sentiva in colpa, e non mi interessa perché il faidaté piace pure a me, mi diverto a farlo, faccio quello che posso, e se ho bisogno di aiuto lo chiedo, e quando riesco a fare le cose senza aiuto mi sento estremamente fiera del risultato, anche se non é perfetto.
Poi c'é il fatto che i suoceri hanno una divisione dei ruoli che mi irrita da matti, con "riparazioni varie attrezzi e lavori "seri" " per il suocero, "cucina e cucito" per la suocera, che é una donna fortissima ma fa la parte della povera donnina indifesa pur dirigendo il traffico peggio di un carabiniere, e fa finta di non sapere come cambiare una lampadina e dove siano i cacciaviti in casa. lui in compenso fa finta di non saper cucinare (non é vero) ed essere imbranato nei negozi (per forza, non gli capita quasi mai di fare la spesa, ma se la cava benissimo).
Per capirci, il padre del moroso a casa non si siede sul divano come i comuni mortali, ma ha la "sua poltrona" di cuoio girevole personale, con la lampada da lettura, il telecomando e il cestone dei giornali ai piedi, che io la prima volta che l'ho vista ho pensato "praticamente é seduto sul trono", e stó cercando di far passare al moroso la voglia di averne una cosí anche lui, abbiamo "la poltrona" in casa, ma di solito la riempio di roba, ci metto il computer, o mi ci siedo io.
Non so se avete qualcosa del genere a casa vostra, da noi in genere era la corsa a chi arrivava primo per l'angolo comodo del divano (in genere vinceva il gatto).
Ogni volta che prendo in prestito la bici della suocera devo abbassare il sellino, e ogni volta parte la richiesta della mamma "Henk-jan devi abbassare il sellino della Francesca", anche se ogni volta lo faccio io perché so benissimo dov'é la chiave inglese che mi serve e ce la faccio benissimo da sola, grazie.
Ieri pareva che la cosa si fosse un po' appianata, ma poi, e dovevano partire oggi, il suocero dopo cena ha tornato a chiedere "ma almeno potrei pitturare il corrimano delle scale?" che io mi sono dimenticata di farlo quando ho rifatto le porte..... E no, non puoi, che 1) lo voglio rifare io come pare a me, e 2) dovete partire che avete i biglietti del traghetto e mi lasciate il lavoro a metá.
Ma porcalamiseria ma non potete starvene tranquilli, andare a fare un giro al mare, quello che vi pare ma pretendere di usare casa nostra come un parco giochi per pensionati annoiati? Detto come si deve é come penso.
Vorrei sparire, ma vorrei anche capire il prossimo un po' meglio, ed é dura.
Lo só che é difficile capirci qualcosa in questo post, ma mi chiedo pure io cosa sia andato storto, io voglio bene ai miei quasisuoceri, capiamoci, oggi li avrei strangolati volentieri tutti e due ma in realtá sono due brave persone, soprattutto il suocero, sono io che sono stramba, ma non so come fare a cambiare, piú provo a fare le cose come si deve piú mi incasino. I primi anni andavamo daccordissimo, ma piú il tempo passa peggio ci si intende. Forse mi hanno classificato come un inutile spreco di aria, e vorrebbero che il figliuolo primogenito maschio si trovasse un'altra compagna. Oggi sono molto negativa, su tutto e su tutti, e vorrei sparire dalla faccia della terra, cosa ci faccio qui, devo aver sbagliato pianeta...
Sarai anche orsa, ma secondo me hai ragione: non si pittura una cucina su due piedi, e neanche il corrimano della scala, se e' per questo. Anche io a volte ho l'impressione che gli olandesi vogliano tenersi sempre occupati...
ReplyDeleteMai sentito di suoceri che vengono a rifarti la casa. Ci sono quelli che aiutano a sparecchiare o magari a lavare i piatti o ti tengono i bambini ma lavori grossi...deve essere una cosa veramente olandese.
ReplyDeleteAnche se vuoi bene ai tuoi quasisuoceri e' abbastanza normale avere i propri spazi e volerli difendere.
Non temere e non disperare, la prossima volta gli farai trovare stucco e cazzuola :-)