Ovvero come cercare di far chiarezza su un mito puó invece rinforzarlo.
Se siete come me e avete le vostre convinzioni su, esempio, vaccini e omeopatia, e vi trovate spesso a prendervi a cornate col prossimo che crede che i vaccini siano il male, e l'omeopatia serva a qualcosa altro che il benedetto effetto placebo, questo articolo potrebbe interessarvi (in inglese...).
http://sitemaker.umich.edu/norbert.schwarz/files/07_aep_schwarz_et_al_setting-people-straight.pdf
Il sunto dell'articolo é che a volte solo parlando di un "mito" in effetti lo si rinforza nella mente di chi legge o ascolta. Il famoso "basta che se ne parli" pare sia vero, soprattutto dopo una certa etá. Quindi per chi fa divulgazione scientifica si apre un vero e proprio campo minato, perché fare per esempio un volantino per chiarire le idee al prossimo sul vaccino influenzale in realtá rischia di rinforzare le varie leggende metropolitane sullo stesso, per il solo fatto di ripeterle.
Il fatto di riproporre il mito nero su bianco, sia pure per confutarlo, lo rinforza nella memoria di chi legge.
Un articolo abbastanza scoraggiante, anche se interessante...
Interessante. Io aborro l'omeopatia, mi viene il prurito solo a pensarci, mi sale la pressione se immagino quanti milioni di euro ci girano intorno e quanta gente si fa raggirare.
ReplyDeleteMa il problema piu' grosso, almeno per quel che ho potuto osservare, e' che molti medici la consigliano e qualcuno (soprattutto qui in Germania) demonizza pure la vaccinazione. Come si fa in questi casi?
Si cambia medico?
ReplyDeleteNon mi é mai capitato un medico del genere, per fortuna, neppure quando abitavo in Svizzera dove certe teorie vanno alla grande, ma se mi capitasse credo chiederei di cambiare medico di corsa.
In pratica mi comporterei allo stesso modo in cui mi farei se il medico mi desse un santino di padre pio.
Sarei per la radiazione immediata dall'albo dei medici antivaccinatori, un po' drastico ma quando ci vuole ci vuole.
Sai com'è, da queste parti, certi medici, con certi complicatissimi giri di parole, ti fanno capire che...beh, sai, ci sono anche dei rimedi naturali...
ReplyDeleteCertamente appena cominciano con sti' discorsi io sparisco e non mi vedono più. A proposito, hai visto questo articolo?
http://www.repubblica.it/salute/2011/08/17/news/lite_boiron_blogger-20549662/?ref=HREC2-1
Certo, avevo anche messo un link su FB su questa storia, e la storia stá facendo il giro del mondo su Twitter, mi sa che hanno fatto un po' un pastrocchio, quelli della Boiron...l'effetto "Streisand" ha colpito ancora.
ReplyDeletehttp://en.wikipedia.org/wiki/Streisand_effect
Sarebbe quando cercare di zittire qualcuno su una certa faccenda provoca invece una diffusione capillare della stessa.
Una lettura interessante.
ReplyDeleteA parere mio però certi medici consigliano i rimedi omeopatici per quei pazienti ipocondriaci che tanto quella roba non gli può fare di certo male!
E comunque c'è anche molta confusione tra omeopatia ed i medicamenti a base di erbe che vengono confusi abbondantemente.
---Alex
Il sospetto lo avrei anch'io, peró mi pare una cosa molto disonesta consigliare di comprare il nulla a prezzi astronomici perché c'é qualcuno che te lo vende.
ReplyDeleteAl limite il medico dovrebbe consigliare al paziente rompens una preparazione magistrale placebo, con apposita ricetta per il farmacista che almeno fa il suo mestiere invece di fare il commesso laureato di lusso.
Cosí la signora De Rompinis che gli si presenta davanti ogni 3 giorni col malessere misterioso che non risulta da nessun esame al mondo se ne va contenta con una ricetta personalizzata e per una settimana o due non rompe.
Oppure dire "ho proprio un nuovo medicamento per lei" e farle una iniezioncina di fisiologica nella chiappa, che é provato che l'effetto placebo delle iniezioni é maggiore di quello delle pillole, "bene signora, mi tenga un diario dei sintomi e torni il mese prossimo, e mi raccomando niente mentine o caffé, che interferiscono con la cura!"*.
E non paga la tangente alla Boir... o altre industrie della fregatura omeopatica.
Quanto alle erbe, hanno qualche utilitá, possono pure farti secco per sbaglio, i principi attivi li hanno eccome, peccato che spesso sia impossibile standardizzarle, o magari anche non voluto da chi le prepara per vie di strane teorie secondo cui il principio attivo da solo si spaventa e non funziona piú, ma deve arrivare al paziente assieme a tutte le altre schifezze presenti nella pianta. E anche peccato che tanti pazienti li prendano e poi non lo dicano al medico, con problemi di interazione coi farmaci prescritti che non finiscono mai.
Concordo sul pastrocchio delle etichettatura "omeopatica", ho visto linimenti per reumatismi vulgaris, con canfora e mentolo a dosi normalissime, venduti come "omeopatici", soprattutto all'estero.
*Copiato dalle istruzioni che vengono date a chi si "cura" con l'omeopatia, esistono perfino dentifrici omeopatici, aromatizzati all'anice o al limone, per non interferire con i rimedi, e naturalmente sono cari...