Sei stato chiamato così perchè qualcun altro si chiamava con questo nome? Sí, un mio zio paterno defunse poco prima della mia nascita e mi appiopparono la versione femminile del suo nome.
Quando è stata l'ultima volta che hai pianto? Ieri, ho "il pianto in tasca", purtroppo. Mi basta sbattere contro uno spigolo per aprire i rubinetti.
Ti piace la tua calligrafia? No, é brutta, da "dottore" (o da maschio, piena di spigoli), ma é la mia.
Qual è il tuo pasto preferito a base di carne? Bistecca di cacciagione, al sangue.
Hai figli? no
Se tu fossi un'altra persona, saresti amico di te stesso? Non credo, ho pochi amici
Sei una persona ironica? a volte, ma tendo al cinico
Hai ancora le tonsille? si
Faresti Bunjee Jumping? Non saprei, se mi regalassero un buono forse, se dovessi pagare di mio (e só che é caro) giammai.
Qual'è il tuo cereale preferito? Riso in ogni forma e declinazione
Ti sleghi le scarpe prima di toglierle? Di solito no, ma coi Doc Martens é impossibile non slacciarli.
Il tuo gelato preferito? Pistacchio
Cosa noti come prima cosa nelle altre persone? Il colore dei capelli e degli occhi
Rosso o rosa? rosso, il rosa solo per le rose e la frutta.
Cos'è che ti piace meno di te? Il nasone
Cosa ti manca di più? Picinin, vogio tornar picinin....
Di che colore sei vestita in questo momento? Stranamente, niente di verde oggi, ma grigio e azzurro.
Che musica stai ascoltando? Iron Maiden, Power Slave
Se fossi un pastello che colore saresti? Verde chiaro, era quello che mi finiva prima a scuola.
Profumi preferiti? Tutti quelli al té verde.
Qual'è stata l'ultima persona che hai sentito al telefono? Ehem, la mamma.
Sport preferito da vedere? pattinaggio artistico e calcio.
Colore dei capelli? Castano chiaro topo con riflessi ramati (In italia definito "biondo scuro...).
Colore degli occhi? Grigio azzurro
Indossi lenti a contatto? Sí, morbide mensili.
Cibi preferiti? Riso, pesce e carne rossa, e radicchi in insalata.
Film Horror o a lieto fine? Horror se proprio devo scegliere tra i due
Ultimo film visto? Krakatoa, east of Java (vecchissimo, ma volevo rivederlo)Estate o Inverno? Inverno, ma freddo e soleggiato, non girgiognolo e nebbioso
Abbracci o baci? Abbracci
Che libro stai leggendo? The Unfolding Of Language: The Evolution of Mankind`s greatest Invention. Guy Deutscher
Cosa c'è sul tuo tappetino del mouse? il mouse.
Cosa hai visto in TV ieri sera? non ho la TV
Rolling Stones o Beatles? Rolling Stones
Hai un talento speciale? la pazienza
Come hai incontrato la tua dolce metà? In laboratorio, lavorando tardi, galeotta fu la macchina del caffé
Chi volesse può rispondere alle domande sul suo blog :)
Monday, 19 December 2011
Wednesday, 14 December 2011
Saluti e baci
Post preventivo prenatalizio.
Auguri di stagione ai lettori del blogguncolo, tra un po' parto per la solita maratona aereoportuale delle vacanze di Natale/Capodanno, che avere le famiglie a due capi opposti dell'Europa "In continente" e stare sulla portaerei UK comporta viaggi scomodi e rotture da sicurezza in aeroporto, quello in valigia sí, quello no, il bagaglio a mano che bagaglia e via andando. E sono appena tornata da un saltello in Olanda per riunione del nostro gruppo di lavoro, per 45 minuti di volo un buon paio d'ore di aeroporto....
Se dovessimo andare solo in Olanda in vacanza prenderei il traghetto, che adoro, invece visto che facciamo Italia/Olanda tocca volare.
Spero di sopravvivere alle vacanze, e magari anche di riposarmi un pochino. Ma domani ho ancora un altro mini viaggio per una conferenzina ina ina a Cambridge, mi sono pentita di essermi iscritta ma pazienza.
Saluti e baci alla compagnia. E non mangiate troppo panettone, biscottini o quant'alro si mangia dalle vostre parti per le feste.
Auguri di stagione ai lettori del blogguncolo, tra un po' parto per la solita maratona aereoportuale delle vacanze di Natale/Capodanno, che avere le famiglie a due capi opposti dell'Europa "In continente" e stare sulla portaerei UK comporta viaggi scomodi e rotture da sicurezza in aeroporto, quello in valigia sí, quello no, il bagaglio a mano che bagaglia e via andando. E sono appena tornata da un saltello in Olanda per riunione del nostro gruppo di lavoro, per 45 minuti di volo un buon paio d'ore di aeroporto....
Se dovessimo andare solo in Olanda in vacanza prenderei il traghetto, che adoro, invece visto che facciamo Italia/Olanda tocca volare.
Spero di sopravvivere alle vacanze, e magari anche di riposarmi un pochino. Ma domani ho ancora un altro mini viaggio per una conferenzina ina ina a Cambridge, mi sono pentita di essermi iscritta ma pazienza.
Saluti e baci alla compagnia. E non mangiate troppo panettone, biscottini o quant'alro si mangia dalle vostre parti per le feste.
Tuesday, 6 December 2011
Sono viva, aggiornamento
Sono viva, ho da fare a lavorare ma sono lenta come un bradipo, il dito mi fa ancora male ma penso che me lo terró a ricordo imperituro della porta. Domenica parto per un mini convegno, poi un giorno in mezzo col pranzo di natale del laboratorio (che ci paghiamo noi con i nostri soldini), poi un altro mini-convegno e il 20 parto per le "vacanze", ovvero il solito tour de force Italia-Olanda. Che ha sempre meno il feeling della vacanza e sempre piú, soprattutto la tratta italiana, quello del "incontriamoci quest'anno che potrebbe essere l'ultima volta".
Come vedete oggi, anche se il sole splende e fa Dicembramente freddo, l'umore non é dei migliori.....
Una mia amica dalla Svizzera ha avuto una bellissima borsa di studio svizzera per venire a lavorare qua un anno, ma dopo un mese a cercare di stabilire come organizzare il visto (lei é tunisina, il marito é svizzero, quindi lei puó venire qua a lavorare solo se si traina il marito al seguito uso passaporto ambulante) ma adesso stanno seriamente pensando di rientrare in Svizzera e postporre il tutto, sperando che il Fondo Nazionale Svizzero accetti. A complicare le cose il fatto che la mia amica é incinta di 31 settimane, hanno aspettato cosí tanto per il visto, per via del nostro galatticamente incasinato ufficio personale, che quasi partorisce. E non vuole trovarsi ad avere il bimbo qua quando all'ospedale il manager dell'NHS non garantisce che le spese saranno coperte se lei ancora non lavora, e lei non puó cominciare a lavorare se le scartoffie col permesso non le arrivano da Londra, il che puó metterci qualsiasi cosa tra 2 settimane e 2 mesi, e l'assicurazione svizzera non vuole coprire il parto all'estero perché non é una emergenza. Quindi lei si é dovuta far rispedire il passaporto dall'ufficio inglese dove si trovava per le sue pratiche (con urgenza, si impegnano a fartelo riavere in max 10 giorni, alla faccia dell'urgenza) ma se deve tornare in Svizzera a partorire ha bisogno del passaporto.... Questo rispedimento blocca la sua parte della pratica, ma non dovrebbe influire su quella del marito, speriamo.
La storia é incasinata, lo só, ma avevo bisogno di scriverla. Spero che le cose si risolvano al meglio alla lunga, ma per adesso non pare molto probabile...
Sconfitti dalla burocrazia.
Come vedete oggi, anche se il sole splende e fa Dicembramente freddo, l'umore non é dei migliori.....
Una mia amica dalla Svizzera ha avuto una bellissima borsa di studio svizzera per venire a lavorare qua un anno, ma dopo un mese a cercare di stabilire come organizzare il visto (lei é tunisina, il marito é svizzero, quindi lei puó venire qua a lavorare solo se si traina il marito al seguito uso passaporto ambulante) ma adesso stanno seriamente pensando di rientrare in Svizzera e postporre il tutto, sperando che il Fondo Nazionale Svizzero accetti. A complicare le cose il fatto che la mia amica é incinta di 31 settimane, hanno aspettato cosí tanto per il visto, per via del nostro galatticamente incasinato ufficio personale, che quasi partorisce. E non vuole trovarsi ad avere il bimbo qua quando all'ospedale il manager dell'NHS non garantisce che le spese saranno coperte se lei ancora non lavora, e lei non puó cominciare a lavorare se le scartoffie col permesso non le arrivano da Londra, il che puó metterci qualsiasi cosa tra 2 settimane e 2 mesi, e l'assicurazione svizzera non vuole coprire il parto all'estero perché non é una emergenza. Quindi lei si é dovuta far rispedire il passaporto dall'ufficio inglese dove si trovava per le sue pratiche (con urgenza, si impegnano a fartelo riavere in max 10 giorni, alla faccia dell'urgenza) ma se deve tornare in Svizzera a partorire ha bisogno del passaporto.... Questo rispedimento blocca la sua parte della pratica, ma non dovrebbe influire su quella del marito, speriamo.
La storia é incasinata, lo só, ma avevo bisogno di scriverla. Spero che le cose si risolvano al meglio alla lunga, ma per adesso non pare molto probabile...
Sconfitti dalla burocrazia.
Friday, 18 November 2011
Turf toe
Allora, presa da incazzatura subitanea e violenta qualceh tempo fa ho dato un calcione a una porta, piú o meno all'inizio del mese, forse anche un po' prima. La porta peró per sua conformazione non ha fatto neanche un plissé, mentre la base del mio ditone (alluce) destro non ha gradito per niente, dolore vivace per un po', ma poi piano piano se ne era andato quasi completamente, quasi.
Tanto che il Venerdí dopo ho deciso di andare a "zumba", sorta di ginnastica con musica, abbastanza saltellante.
Alla fine della lezione il ditone non era felice, e da quella sera non ha smesso di lamentarsi.
Niente di spettacolare, si gonfia tra il dito e il piede, sopra, e mi fa male a saltare, correre, scendere le scale e camminare in salita. Ma é una gran rottura di scatole. E visto che la piscina estiva é chiusa per inverno, non posso fare un gran ché di esercizio. La bici fino a ieri andava ancora, ma adesso il piede ha cominciato a lamentarsi pure dei pedali...e mi sveglio di notte perche col caldo la cosa non migliora per niente.
Ora, lo só che per i ditoni c'é poco da fare, il moroso é riuscito a fratturarseli entrambe (in diverse occasioni) e pare che la cura sia "riposo e scarpe rigide". Io di scarpe rigide non ne ho, a parte i doc Martens, e non fa freddo abbastanza (mi si squagliano i piedi in vesciche se li metto adesso)...non porto i tacchi (per fortuna) ma tutte le mie scarpe sono abbastanza minimaliste, a pianta larga ma a suola morbida.
Una occhiata a internet e pare che il dolore e la posizione dello stesso siano i sintomi di quello che in inglese si chiama "turf toe", che é una distorsione ai legamenti alla base del ditone. Cura : riposo, ghiaccio e km di nastro adesivo per tenere la parte il meno mobile possibile. Io peró tendo a reagire male alla colla dei cerotti....
Non sono andata dal dottore, tanto mi direbbe di "stare a riposo, non correre e non saltare", ma ho un po' paura di ritrovarmi con l'articolazione artritica, o deforme. Ma tanto se vado mi dice che "mandarmi dall'ortopedico non é nel protocollo", e quindi é una perdita di tempo comunque.
Vorrei peró ricominciare a camminare senza trovarmi con un piede il doppio dell'altro alla sera. E per camminare intendo fare km, non andare al supermercato...
E visto che é tutta colpa mia mi mando degli accidenti da sola...
Tanto che il Venerdí dopo ho deciso di andare a "zumba", sorta di ginnastica con musica, abbastanza saltellante.
Alla fine della lezione il ditone non era felice, e da quella sera non ha smesso di lamentarsi.
Niente di spettacolare, si gonfia tra il dito e il piede, sopra, e mi fa male a saltare, correre, scendere le scale e camminare in salita. Ma é una gran rottura di scatole. E visto che la piscina estiva é chiusa per inverno, non posso fare un gran ché di esercizio. La bici fino a ieri andava ancora, ma adesso il piede ha cominciato a lamentarsi pure dei pedali...e mi sveglio di notte perche col caldo la cosa non migliora per niente.
Ora, lo só che per i ditoni c'é poco da fare, il moroso é riuscito a fratturarseli entrambe (in diverse occasioni) e pare che la cura sia "riposo e scarpe rigide". Io di scarpe rigide non ne ho, a parte i doc Martens, e non fa freddo abbastanza (mi si squagliano i piedi in vesciche se li metto adesso)...non porto i tacchi (per fortuna) ma tutte le mie scarpe sono abbastanza minimaliste, a pianta larga ma a suola morbida.
Una occhiata a internet e pare che il dolore e la posizione dello stesso siano i sintomi di quello che in inglese si chiama "turf toe", che é una distorsione ai legamenti alla base del ditone. Cura : riposo, ghiaccio e km di nastro adesivo per tenere la parte il meno mobile possibile. Io peró tendo a reagire male alla colla dei cerotti....
Non sono andata dal dottore, tanto mi direbbe di "stare a riposo, non correre e non saltare", ma ho un po' paura di ritrovarmi con l'articolazione artritica, o deforme. Ma tanto se vado mi dice che "mandarmi dall'ortopedico non é nel protocollo", e quindi é una perdita di tempo comunque.
Vorrei peró ricominciare a camminare senza trovarmi con un piede il doppio dell'altro alla sera. E per camminare intendo fare km, non andare al supermercato...
E visto che é tutta colpa mia mi mando degli accidenti da sola...
Poteri forti
"Io di poteri forti in Italia non ne conosco, magari l'Italia avesse qualche potere forte! "
Mario Monti, oggi alla camera.
Non c'é molto da aggiungere, direi.
Mario Monti, oggi alla camera.
Non c'é molto da aggiungere, direi.
Monday, 14 November 2011
Cassandra crossing
Il perché del titolo ve lo spiego in coda.
Oggi mi sento molto Cassandra, e mi lancio in un post "doom & gloom" sul futuro di questo nuovo governo neonato.
Diciamo che la vedo durissima per il nuovo governo Monti (#rimontiamo), ha troppi potenziali nemici volontari e involontari:
-I centristi vari ed eventuali, quelli che non si sa mai come votano,e a volte gli scappa pure la pipí al momento cruciale, hanno un ego sproporzionato al numero, ma infondo é il numero che conta, perché é come giocare a briscola e a volte basta un punticino per la differenza. Tendenzialmente stanno dalla parte dove pende il portafoglio o la "base elettorale" di cugini, parenti e protettori da far contenti.
- I cespuglietti di sinistra "duri e purissimi", sempre piú belli, piú puri e piú bravi degli altri, essi sono tafazziani per natura e tendono a comportarsi come quel famoso marito coi forbicioni. In tanti da quelle parti considerano Monti come l'incarnazione delle banche e del potere economico, pronto a imporre una sorta di "dittatura del capitalismo". Frequento forum che pendono da quella parte e ho letto "cose che voi umani non potete capire", roba da fantascienza, insomma.
- Last but not least, i Berlusconidi e legaioli tutti, che vorrebbero tantissimo andare alle urne adesso, con la legge elettorale di adesso, e far eleggere un delfino di Mr B. L'idea sarebbe poi di far salire Mr B al colle sul serio, come presidente della repubblica. Idea repellente in ogni modo, ma il caimano é famoso per i colpi di coda.
Se il governo defunge ancora in fasce la nostra reputazione internazionale sará perduta irrimediabilmente. Segue disastro borsistico, segue incasinamento ancora peggiore dell'eurozona, segue € che va a "signorine di facili costumi". Non ci voglio pensare ma al peggio non c'é fine.
L'ho scritto per togliermi un peso dallo stomaco, spero che nulla di ció si avveri, ma ho avuto un attacco di cassandrite acuta.
E adesso arrivo al titolo, per i 2 gatti che si siano persi il film (ritrasmesso da mammarai particamente ogni domenica se non c'erano partite): é del 76, cast stellare, uno dei primissimi "film col virus", che oggi vanno tanto per la maggiore.
Tratta di un treno internazionale da Ginevra alla Svezia, che viene "contagiato" da un misterioso virus a opera di un terrorista (comunista? allora non c'erano gli islamici) che voleva rubarlo in un laboratorio.
Il treno viene piombato e spedito verso un "campo di disinfestazione" non ben precisato, solo che per arrivarci deve passare su un ponte a alto potenziale di sfiga per crollo, detto "Cassandra crossing".
In realtá c'é un generale americano che trama proprio per mandarcelo, facendo finire tutti in fondo alla valle e coprendo il fatto che il virus é un virus speciale, militare (transgenico? allora non si diceva) e non poi pericoloso come sembra, ma politicamente letale.
Un film pieno di rimandi ai fantasmi della vecchia europa e via andando.
Oggi siamo tutti su quel treno, ma non lo sappiamo.
http://www.youtube.com/watch?v=gY1UTitVwB4
Oggi mi sento molto Cassandra, e mi lancio in un post "doom & gloom" sul futuro di questo nuovo governo neonato.
Diciamo che la vedo durissima per il nuovo governo Monti (#rimontiamo), ha troppi potenziali nemici volontari e involontari:
-I centristi vari ed eventuali, quelli che non si sa mai come votano,e a volte gli scappa pure la pipí al momento cruciale, hanno un ego sproporzionato al numero, ma infondo é il numero che conta, perché é come giocare a briscola e a volte basta un punticino per la differenza. Tendenzialmente stanno dalla parte dove pende il portafoglio o la "base elettorale" di cugini, parenti e protettori da far contenti.
- I cespuglietti di sinistra "duri e purissimi", sempre piú belli, piú puri e piú bravi degli altri, essi sono tafazziani per natura e tendono a comportarsi come quel famoso marito coi forbicioni. In tanti da quelle parti considerano Monti come l'incarnazione delle banche e del potere economico, pronto a imporre una sorta di "dittatura del capitalismo". Frequento forum che pendono da quella parte e ho letto "cose che voi umani non potete capire", roba da fantascienza, insomma.
- Last but not least, i Berlusconidi e legaioli tutti, che vorrebbero tantissimo andare alle urne adesso, con la legge elettorale di adesso, e far eleggere un delfino di Mr B. L'idea sarebbe poi di far salire Mr B al colle sul serio, come presidente della repubblica. Idea repellente in ogni modo, ma il caimano é famoso per i colpi di coda.
Se il governo defunge ancora in fasce la nostra reputazione internazionale sará perduta irrimediabilmente. Segue disastro borsistico, segue incasinamento ancora peggiore dell'eurozona, segue € che va a "signorine di facili costumi". Non ci voglio pensare ma al peggio non c'é fine.
L'ho scritto per togliermi un peso dallo stomaco, spero che nulla di ció si avveri, ma ho avuto un attacco di cassandrite acuta.
E adesso arrivo al titolo, per i 2 gatti che si siano persi il film (ritrasmesso da mammarai particamente ogni domenica se non c'erano partite): é del 76, cast stellare, uno dei primissimi "film col virus", che oggi vanno tanto per la maggiore.
Tratta di un treno internazionale da Ginevra alla Svezia, che viene "contagiato" da un misterioso virus a opera di un terrorista (comunista? allora non c'erano gli islamici) che voleva rubarlo in un laboratorio.
Il treno viene piombato e spedito verso un "campo di disinfestazione" non ben precisato, solo che per arrivarci deve passare su un ponte a alto potenziale di sfiga per crollo, detto "Cassandra crossing".
In realtá c'é un generale americano che trama proprio per mandarcelo, facendo finire tutti in fondo alla valle e coprendo il fatto che il virus é un virus speciale, militare (transgenico? allora non si diceva) e non poi pericoloso come sembra, ma politicamente letale.
Un film pieno di rimandi ai fantasmi della vecchia europa e via andando.
Oggi siamo tutti su quel treno, ma non lo sappiamo.
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Friday, 11 November 2011
DiPietro
Ok, lo posso dire che DiPietro é un cretino opportunista, o no? Mi é sempre stato antipatico, ha fatto eleggere gente impresentabile nel suo partito, e adesso fa l'isterico per un qualche tornaconto personale non ben identificato. É quasi peggio di Grillo...
Wednesday, 26 October 2011
Sono viva
Ai due o tre gatti che ogni tanto leggono il bloggolo, sono viva e mi barcameno, piú o meno, cercando di non sclerare troppo. Il mio umore non é tra i migliori, invece di essere solo depressa come al solito, tendo anche all'incazzevole, come se avessi finito le riserve di pazienza col mondo.
E mi sento anche molto pessimista, mi trovo a pensare cose tipo "goditi l'acqua calda della doccia che tra 10 anni magari sarai in un ostello per senza casa poveri e dovrai fare i turni", "goditi questo cibo che tra 20 anni sarai a rovistare tra la spazzatura", "il mondo stá andando in rovina" e via con l'allegria....
Stó cercando di convincermi che non é il mondo che ce l'ha con me, sono io che sono "disegnata" un po' storta, e devo farci l'abitudine.
Non staró mai benissimo, mi devo accontentare di non stare col morale sotto o al livello dei i piedi e lavorarci attorno.
Anzi, il giorno in cui mi dovessi sentire di colpo piena di energie e ottimismo sará forse il giorno in cui dovrei cominciare a pensare a un problema di tipo bipolare, invece che depressivo e basta, quindi meglio che mi accontenti dei bassi, che gli "alti e bassi" sono ancora peggio, pare.
Forse troveró il coraggio di chiedere alla nostra "Occupational Health Manager" di mettermi in contatto con un "counsellor", una spalla su cui piangere professionale, ma dopo l'esperienza Svizzera ho poche speranze su questo genere di professionsiti.
Per intenderci, la scema "psicologa per gli studenti" con cui parlai in Svizzera mi disse che "non capiva il mio inglese e quindi non mi poteva aiutare veramente", "non avevo per niente l'aria da scienziata", e che tanto "se mi sposavo e facevo due o 3 bambini mi sarebbe passato tutto".
Chissá poi che aspetto devono avere le scienziate secondo questa geniessa... quanto all'inglese, a quel punto erano 4 anni in cui praticamente parlavo solo inglese con gente di tutto il mondo, madrelingua e no, senza alcun problema, ma fu un colpo alla mia povera autostima giá poco solida.
Bah.
E mi sento anche molto pessimista, mi trovo a pensare cose tipo "goditi l'acqua calda della doccia che tra 10 anni magari sarai in un ostello per senza casa poveri e dovrai fare i turni", "goditi questo cibo che tra 20 anni sarai a rovistare tra la spazzatura", "il mondo stá andando in rovina" e via con l'allegria....
Stó cercando di convincermi che non é il mondo che ce l'ha con me, sono io che sono "disegnata" un po' storta, e devo farci l'abitudine.
Non staró mai benissimo, mi devo accontentare di non stare col morale sotto o al livello dei i piedi e lavorarci attorno.
Anzi, il giorno in cui mi dovessi sentire di colpo piena di energie e ottimismo sará forse il giorno in cui dovrei cominciare a pensare a un problema di tipo bipolare, invece che depressivo e basta, quindi meglio che mi accontenti dei bassi, che gli "alti e bassi" sono ancora peggio, pare.
Forse troveró il coraggio di chiedere alla nostra "Occupational Health Manager" di mettermi in contatto con un "counsellor", una spalla su cui piangere professionale, ma dopo l'esperienza Svizzera ho poche speranze su questo genere di professionsiti.
Per intenderci, la scema "psicologa per gli studenti" con cui parlai in Svizzera mi disse che "non capiva il mio inglese e quindi non mi poteva aiutare veramente", "non avevo per niente l'aria da scienziata", e che tanto "se mi sposavo e facevo due o 3 bambini mi sarebbe passato tutto".
Chissá poi che aspetto devono avere le scienziate secondo questa geniessa... quanto all'inglese, a quel punto erano 4 anni in cui praticamente parlavo solo inglese con gente di tutto il mondo, madrelingua e no, senza alcun problema, ma fu un colpo alla mia povera autostima giá poco solida.
Bah.
Friday, 7 October 2011
Pensieri depressi
La storia di Anna Lisa mi ha fatto riflettere.
Mi aveva colpito il suo desiderio di vivere, di cercare di andare avanti contro tutte le aspettative, di accettare di vivere una vita "cronica" di morfina e chemio pur di vivere in qualche modo.
Credo che capiti a tanti malati in questi casi, mia nonna ebbe una serie interminabile di sfighe di salute, cancro incluso (da cui guarí, seppure con cicatrici fisiche e credo pure psicologiche notevoli). Se n'é andata a piú di ottant'anni, per una stupida caduta in casa..
A volte mi sento ingrata con la vita per essere depressa, mi dico, sono sana come un pesce ma ogni mattina uscire dal letto é una impresa, non ne ho il diritto, dovrei ringraziare la buona sorte ogni giorno per essere sana e potermi alzare dal letto, perché non lo faccio??
Dovrei cercare di vivere la mia vita al meglio visto che la ho, ma non ci riesco, mi trascino da un giorno all'altro come una novantenne in ricovero.
Mi sento in colpa, egoista, e ingrata per quello che ho.
É che la depressione non mi molla da piú di 25 anni..
Ho provato con gli antidepressivi, con una psicologa scema, con l'esercizio fisico, ma dopo un po' ci ricasco, basta una lite, un qualcosa che non va in laboratorio, una giornata di brutto tempo o di caldo e plof, il mio umore se ne scende sotto i piedi.
Ho cominciato a 15 anni circa, prima ero una piccola locomotiva testarda che si sentiva in cima al mondo, poi tra traslochi e crisi emozional/amorose in famiglia (mia madre ebbe una crisi profonda per aver dovuto scegliere se lasciare tutti e scappare con l'amante o restare a casa, in pratica per me, restó a casa ma si mise a bere come una spugna), ma forse semplicamente crescendo qualcosa si é rotto, ho smesso di essere ottimista, di credere in mé stessa.
Ho avuto qualche periodo in cui stavo bene e avevo speranze e entusiasmo, per esempio tutti gli anni dell'universitá, poi ho avuto un periodaccio quando il lavoro non si trovava e l'unica cosa che pareva importasse a mio padre e parenti vari era che "Non avevo il moroso, e il nipotino quando arriva?".
Dopo aver vinto la borsa di studio e essere partita per l'Olanda fú un altro bel periodo, il mondo era mio, mi sentivo pronta a tutto, andó bene un paio di anni, fino a quando non riuscí a restare nel laboratorio dove mi ero trovata benissimo, trovai un'altro posto ma non riuscii a farmi piacere la nuova cittá e il nuovo soggetto, lasciai per ritentare nel primo laboratorio, e dopo un anno non riuscí ad avere la borsa di dottorato per cui avevo sperato e lavorato, e mi ritrovai di nuovo a cercare un lavoro.
Nel frattempo avevo trovato il moroso, per aggiungere un livello ulteriore di complicazione alla mia vita, avevo tentato di evitare le complicazioni romantiche il piú a lungo possibila ma pare che all'istinto di accoppiamento sia impossibile resistere, e il collega/amico/altro fantasma del laboratorio di notte con cui condividere caffé e chiacchiere si era rivelato un qualcosa di piú.
Ed ecco che ottenni una borsa di studio in Svizzera, una nuova avventura. Peró non funzionó, alla fine il dottorato in Svizzera l'ho finito in 8 anni e un (altro) cambio di laboratorio in mezzo, un disastro, mi vergogno di parlarne.
Adesso stó lavoricchiando ma passo piú giornate a vagare con la mente nel vuoto grigiognolo che a lavorare veramente. E mi stó scavando la fossa con le mie stesse mani. Se mi licenziassero domani avrebbero ragione.
In pratica un fallimento totale e generale. 41 anni buttati via.
E pensare che quando sono nata non sarei dovuta sopravvivere, ero prematura, non mangiavo, volevo solo dormire, se mi avessero lasciato andare forse sarebbe stato meglio...
Ecco, sono partita da una povera persona che é morta nonostante volesse tanto vivere, e sono finita a blaterare delle mie disgrazie, sono egoista ed egotista come al solito, ma almeno su queste pagine mi sfogo un po'.
PS: astenersi suggeritori di terapie alternative, meditazioni, preghierine a padre pio, omeopatia e simili, sono scettica e atea.
Mi aveva colpito il suo desiderio di vivere, di cercare di andare avanti contro tutte le aspettative, di accettare di vivere una vita "cronica" di morfina e chemio pur di vivere in qualche modo.
Credo che capiti a tanti malati in questi casi, mia nonna ebbe una serie interminabile di sfighe di salute, cancro incluso (da cui guarí, seppure con cicatrici fisiche e credo pure psicologiche notevoli). Se n'é andata a piú di ottant'anni, per una stupida caduta in casa..
A volte mi sento ingrata con la vita per essere depressa, mi dico, sono sana come un pesce ma ogni mattina uscire dal letto é una impresa, non ne ho il diritto, dovrei ringraziare la buona sorte ogni giorno per essere sana e potermi alzare dal letto, perché non lo faccio??
Dovrei cercare di vivere la mia vita al meglio visto che la ho, ma non ci riesco, mi trascino da un giorno all'altro come una novantenne in ricovero.
Mi sento in colpa, egoista, e ingrata per quello che ho.
É che la depressione non mi molla da piú di 25 anni..
Ho provato con gli antidepressivi, con una psicologa scema, con l'esercizio fisico, ma dopo un po' ci ricasco, basta una lite, un qualcosa che non va in laboratorio, una giornata di brutto tempo o di caldo e plof, il mio umore se ne scende sotto i piedi.
Ho cominciato a 15 anni circa, prima ero una piccola locomotiva testarda che si sentiva in cima al mondo, poi tra traslochi e crisi emozional/amorose in famiglia (mia madre ebbe una crisi profonda per aver dovuto scegliere se lasciare tutti e scappare con l'amante o restare a casa, in pratica per me, restó a casa ma si mise a bere come una spugna), ma forse semplicamente crescendo qualcosa si é rotto, ho smesso di essere ottimista, di credere in mé stessa.
Ho avuto qualche periodo in cui stavo bene e avevo speranze e entusiasmo, per esempio tutti gli anni dell'universitá, poi ho avuto un periodaccio quando il lavoro non si trovava e l'unica cosa che pareva importasse a mio padre e parenti vari era che "Non avevo il moroso, e il nipotino quando arriva?".
Dopo aver vinto la borsa di studio e essere partita per l'Olanda fú un altro bel periodo, il mondo era mio, mi sentivo pronta a tutto, andó bene un paio di anni, fino a quando non riuscí a restare nel laboratorio dove mi ero trovata benissimo, trovai un'altro posto ma non riuscii a farmi piacere la nuova cittá e il nuovo soggetto, lasciai per ritentare nel primo laboratorio, e dopo un anno non riuscí ad avere la borsa di dottorato per cui avevo sperato e lavorato, e mi ritrovai di nuovo a cercare un lavoro.
Nel frattempo avevo trovato il moroso, per aggiungere un livello ulteriore di complicazione alla mia vita, avevo tentato di evitare le complicazioni romantiche il piú a lungo possibila ma pare che all'istinto di accoppiamento sia impossibile resistere, e il collega/amico/altro fantasma del laboratorio di notte con cui condividere caffé e chiacchiere si era rivelato un qualcosa di piú.
Ed ecco che ottenni una borsa di studio in Svizzera, una nuova avventura. Peró non funzionó, alla fine il dottorato in Svizzera l'ho finito in 8 anni e un (altro) cambio di laboratorio in mezzo, un disastro, mi vergogno di parlarne.
Adesso stó lavoricchiando ma passo piú giornate a vagare con la mente nel vuoto grigiognolo che a lavorare veramente. E mi stó scavando la fossa con le mie stesse mani. Se mi licenziassero domani avrebbero ragione.
In pratica un fallimento totale e generale. 41 anni buttati via.
E pensare che quando sono nata non sarei dovuta sopravvivere, ero prematura, non mangiavo, volevo solo dormire, se mi avessero lasciato andare forse sarebbe stato meglio...
Ecco, sono partita da una povera persona che é morta nonostante volesse tanto vivere, e sono finita a blaterare delle mie disgrazie, sono egoista ed egotista come al solito, ma almeno su queste pagine mi sfogo un po'.
PS: astenersi suggeritori di terapie alternative, meditazioni, preghierine a padre pio, omeopatia e simili, sono scettica e atea.
Wednesday, 5 October 2011
Ciao Anna Lisa
Anna staccato Lisa se n'é andata. Io seguivo il suo blog da un pezzo, senza mai commentare, ho avuto piú di un familiare colpito dalla "bestiaccia" cancro, come la chiamava lei, e mi ero appassionata alla sua storia, e al suo amore per la vita, nonostante tutto.
Ciao
http://annastaccatolisa.splinder.com/
Ciao
http://annastaccatolisa.splinder.com/
Tuesday, 4 October 2011
Pater Moeskroen: Dansen
"Carpe diem" in versione carnevalesca olandese, la metto qua per ricordarmi ogni tanto di sorridere, che la vita bisogna viverla ;-)
Op een dag wordt je geboren en langzaam word je groot
Er komt ook nog gegarandeerd een dag, dan ga je dood
Daartussen mag je leven, da's alles wat je kan
Maar al duurt het even, we maken er iets van
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Ik heb het al zo vaak gezegd: het leven is een boom
Maar je moet er wel van plukken, anders blijft het een droom
In het dal zit je veilig, maar meer ook niet
Op de top van de heuvel is het prachtig wat je ziet!
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Ik heb m'n buik al meer dan vol van "later" en "straks"
Nog één folder over sparen en ik zit aan m'n taks
Ik woon in het heden en ik voel me mens
Op de rand van de afgrond is het leven pas intens!
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Op een dag wordt je geboren en langzaam word je groot
Er komt ook nog gegarandeerd een dag, dan ga je dood
Daartussen mag je leven, da's alles wat je kan
Maar al duurt het even, we maken er iets van
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen! (2x
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/U9nSAwe1e5Y" width="425" height="350" wmode="transparent" /]Op een dag wordt je geboren en langzaam word je groot
Er komt ook nog gegarandeerd een dag, dan ga je dood
Daartussen mag je leven, da's alles wat je kan
Maar al duurt het even, we maken er iets van
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Ik heb het al zo vaak gezegd: het leven is een boom
Maar je moet er wel van plukken, anders blijft het een droom
In het dal zit je veilig, maar meer ook niet
Op de top van de heuvel is het prachtig wat je ziet!
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Ik heb m'n buik al meer dan vol van "later" en "straks"
Nog één folder over sparen en ik zit aan m'n taks
Ik woon in het heden en ik voel me mens
Op de rand van de afgrond is het leven pas intens!
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen!
Op een dag wordt je geboren en langzaam word je groot
Er komt ook nog gegarandeerd een dag, dan ga je dood
Daartussen mag je leven, da's alles wat je kan
Maar al duurt het even, we maken er iets van
En we dansen dansen dansen door de nacht
Met de duivel op de hielen en de dood die op ons wacht
Maar we grijpen alle kansen
En we dansen dansen dansen! (2x
Wednesday, 28 September 2011
Sono stanca
Oggi sono stanca, sono stanca di non sapere dove saró l'anno prossimo, dove saremo, staremo traslocando di nuovo? Impacchettando armi e bagagli per un nuovo trasloco? E i nostri genitori, come staranno? Saranno ancora vivi e sani?
Forse sí forse no.
Il futuro mi pare solo una grossa nuvola nera piena di incertezze e disgrazie, non vedo niente di bello all'orrizzonte.
Umore sotto i piedi, anche se il sole splende ed é una bellissima giornata d'estate in ritardo.
Forse sí forse no.
Il futuro mi pare solo una grossa nuvola nera piena di incertezze e disgrazie, non vedo niente di bello all'orrizzonte.
Umore sotto i piedi, anche se il sole splende ed é una bellissima giornata d'estate in ritardo.
informazione di servizio
Il mio blog funzionante é a questo indirizzo:
http://70-valigie.blog.kataweb.it/
Per adesso resto di lá, quando riusciró a trovare il tempo per una migrazione decente mi sposto.
http://70-valigie.blog.kataweb.it/
Per adesso resto di lá, quando riusciró a trovare il tempo per una migrazione decente mi sposto.
Tuesday, 27 September 2011
41
Eccomo qua, post compleannico d'ordinanza.
Questa mattina mi son svegliata oh bella ciao...
Ah no, volevo dire che stamattina mi sono svegliata convinta di compierne 42, chissá perché, mi sono regalata un anno gratis.
C'é il sole é una bella giornata, e devo decidermi a fare qualcosa di utile a lavorare invece di caxxeggiare in rete.
Tanti auguri a me.
Anche se non sento di meritarmeli troppo.
Festeggiamenti e altro rinviati a dopo Giovedí mattina, che ho una presentazione e non ho ancora organizzato la cosa (presentazione del piffero, ma mi agito comunque).
Questa mattina mi son svegliata oh bella ciao...
Ah no, volevo dire che stamattina mi sono svegliata convinta di compierne 42, chissá perché, mi sono regalata un anno gratis.
C'é il sole é una bella giornata, e devo decidermi a fare qualcosa di utile a lavorare invece di caxxeggiare in rete.
Tanti auguri a me.
Anche se non sento di meritarmeli troppo.
Festeggiamenti e altro rinviati a dopo Giovedí mattina, che ho una presentazione e non ho ancora organizzato la cosa (presentazione del piffero, ma mi agito comunque).
Wednesday, 21 September 2011
Panico
Vorrei poter fare i miracoli.
Vorrei poter ritrovare il portafoglio "euro" del moroso, che é in Francia per un congresso e non lo trova.
Mi ha telefonato stasera e dopo aver chiacchierato del più e del meno per 10 minuti mi fa "non hai visto il mio portafoglio degli euri?"
No, non l'ho visto, e non l'ho incontrato quando riordinavo la cucina, o in tutti gli altri posti astrusi dove pensa di averlo potuto lasciare.
Porco mondo, in quel portafogli c'è la sua carta di credito olandese, la carta di sconto delle ferrovie, vari euro assortiti e non so più cosa altro, e non lo trovo in casa.
Lui dice di "forse" averlo messo nello zaino, forse no, ma in casa non lo trovo, ma perchè non me lo ha chiesto prima, era arrivato ieri, mi aveva mandato un messaggio "tutto bene", tutto bene un cavolo, se gli hanno fregato la carta di credito a quest'ora gli stanno svuotando il conto olandese.....
Ho guardato dovunque, nel letto, attorno al letto, in cucina, sopra l'armadio, nell'altro zaino, in bagno, dovunque, non lo trovo, eppure vorrei tanto sperare che sia veramente ancora in casa. Si é accorto di non averlo in treno, sull'eurostar, dopo aver fatto il check-in a Londra, potrebbe averlo "perso" a Londra, perche "potrebbe" averlo messo nella stessa tasca dei biglietti dell'Eurostar.....potrebbe.
Ma non è sicuro, e secondo me è ancora convinto che sia in casa e che io sono troppo scema per trovarlo. Per conto mio dovrebbe ricontrollare lo zaino che si è portato perchè è un incubo di tasche e taschine più o meno nascoste. Per`vorrei tanto trovarlo in un angolo e togliergli il pensiero, invece stò qua a cazzeggiare in internet per non farmi prendre ancora più dal panico.
Stò malissimo per questa cosa......anche perchè non è la prima volta che perde o dimentica o disperde cose, spesso le ritrova, ma altre volte no.
PS:Io tengo le carte di credito e i documenti ben separati dal portafoglio, dove metto solo i soldi, niente di personale o da bloccare se per caso sparisce. Me lo hanno fregato una volta e grazie a questo espediente ci ho rimesso solo i soldi e un portafoglio ma no ho dovuto bloccare carte e fare robe del genere......e se devo cambiare moneta ribalto il portafoglio in una busta e lo riempio con la valuta nuova.
Vorrei poter ritrovare il portafoglio "euro" del moroso, che é in Francia per un congresso e non lo trova.
Mi ha telefonato stasera e dopo aver chiacchierato del più e del meno per 10 minuti mi fa "non hai visto il mio portafoglio degli euri?"
No, non l'ho visto, e non l'ho incontrato quando riordinavo la cucina, o in tutti gli altri posti astrusi dove pensa di averlo potuto lasciare.
Porco mondo, in quel portafogli c'è la sua carta di credito olandese, la carta di sconto delle ferrovie, vari euro assortiti e non so più cosa altro, e non lo trovo in casa.
Lui dice di "forse" averlo messo nello zaino, forse no, ma in casa non lo trovo, ma perchè non me lo ha chiesto prima, era arrivato ieri, mi aveva mandato un messaggio "tutto bene", tutto bene un cavolo, se gli hanno fregato la carta di credito a quest'ora gli stanno svuotando il conto olandese.....
Ho guardato dovunque, nel letto, attorno al letto, in cucina, sopra l'armadio, nell'altro zaino, in bagno, dovunque, non lo trovo, eppure vorrei tanto sperare che sia veramente ancora in casa. Si é accorto di non averlo in treno, sull'eurostar, dopo aver fatto il check-in a Londra, potrebbe averlo "perso" a Londra, perche "potrebbe" averlo messo nella stessa tasca dei biglietti dell'Eurostar.....potrebbe.
Ma non è sicuro, e secondo me è ancora convinto che sia in casa e che io sono troppo scema per trovarlo. Per conto mio dovrebbe ricontrollare lo zaino che si è portato perchè è un incubo di tasche e taschine più o meno nascoste. Per`vorrei tanto trovarlo in un angolo e togliergli il pensiero, invece stò qua a cazzeggiare in internet per non farmi prendre ancora più dal panico.
Stò malissimo per questa cosa......anche perchè non è la prima volta che perde o dimentica o disperde cose, spesso le ritrova, ma altre volte no.
PS:Io tengo le carte di credito e i documenti ben separati dal portafoglio, dove metto solo i soldi, niente di personale o da bloccare se per caso sparisce. Me lo hanno fregato una volta e grazie a questo espediente ci ho rimesso solo i soldi e un portafoglio ma no ho dovuto bloccare carte e fare robe del genere......e se devo cambiare moneta ribalto il portafoglio in una busta e lo riempio con la valuta nuova.
Tuesday, 6 September 2011
Baustelle
Non li conoscevo...ho perso contatti con la musica italiana da qualche anno. Ma sono bravi!
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Thursday, 1 September 2011
Un bel film...
..da vedere
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Tuesday, 30 August 2011
Spiegazione? Cosa diavolo é successo...
Io sono un po' "orsa", i cambiamenti mi spaventano, e mi piace il "fai da te", ma solo se lo faccio io, che altrimenti non é mai fatto come voglio io.
Quindi se:
1: telefonano i QS e annunciano "veniamo tra due settimane", non chiedono, ma annunciano, a me viene un po' di ansia da casa incasinata, ragnetti che prolificano negli angoli, e via andando, ma va be' lo sanno che siamo casinisti.
2: il moroso mi chiede "hai qualche lavoretto che vorresti far fare a mio padre giá che sono qua"? Io ci penso e visto che i due "lavoretti" di cui avremmo bisogno sono abbastanza maggiori e richiedono impalcature e muratori ringrazio ma dico "no, niente che non posso fare io appena ho una mezza giornata o che non sia una cosa tanto grossa da richiedere professionisti".
Ci sarebbe forse da pitturare la cucina, ma visto che veramente la cucina sarebbe da rifare, dovremmo cambiare i rubinetti e i mobili (che sono "vintage" anni '60, ovvero vecchi come il cucco) forse non ha molto senso pitturare. Poi tra un anno salvo miracoli ripartiamo, a questo punto non vale troppo lo sforzo. Lui non insiste.
3: I nostri arrivano, passiamo un giorno e mezzo a fare i turisti, e poi beati ripresentano la domanda "possiamo farvi qualche lavoro in casa giá che siamo qua" e il moroso risponde "niente di piccolo, ma volendo ci sarebbe da pitturare la cucina".
E a me viene un accidente, perché non avevo capito che i nostri si annoiavano, hanno la passione del bricolage ancora piú di me, e avevano deciso di usare casa nostra come "parco giochi fai da te" dopo aver finito di ciappinare a casa loro.
Ma a quel punto abbiamo giá perso un giorno e mezzo di lavoro e non ce la faremmo mai a finire prima del rientro al lavoro, con tutto il casino che comporta pitturare una stanza che é la piú usata della casa ed é piena di roba. E che va lavata di brutto prima di pitturare, che altrimenti sull'untino da cucina la pittura non tiene, e ci volgiono almeno 2 mani, il soffitto é da pitturare pure lui e insomma non é un lavoretto da 10 minuti, o da un giorno e mezzo.
Se il moroso mi avesse detto "i miei vengono, giá che ci sono vogliono aiutarci potremmo rifare la cucina insieme" io sarei partita per il negozione di fai da te e avrei fatto trovare la stanza pronta da pitturare, mobili e pavimento coperti, lo spostabile spostato, invece che passare il finesettimana precedente a mettere in ordine, spolverare, aspirapolverare e via andando.
L'idea di avere ospiti e rivoluzionare casa per pitturare non mi passerebbe mai e poi mai per la mente, neanche nei miei sogni piú arditi. E non ho la capacitá di leggere la mente e intuire le intenzioni del prossimo se il prossimo non si spiega chiaramente.
Sono cretina, lo ammetto.
Avremmo potuto passare 3 giorni nel caos assieme allegramente spennellando, mascherando con lo scotch e ordinando cibo cinese per telefono visto che la stufa e il microonde sono incartati e non usabili, praticamente il week-end lungo ideale, e poi sentirci stanchi ma felici del nostro lavoro assieme. Invece io non ho capito niente come al solito, é andato tutto a farsi benedire perché io non avevo capito l'offerta e sono entrata in panico completo.
Invece pensavo fosse una offerta tanto per dire, tipo "avete bisogno che vi portiamo qualcosa?".
Se la sono presa, io mi sono ritrovata al mio piú autistico che ogni tanto in momenti di crisi affiora, per dire mi sono accorta che ero seduta in un angolo a dondolare come l'orso allo zoo.
E il moroso mi fa "ma lo sai che a mio padre piace il fai da te e si sente in colpa perché non ha potuto aiutarmi troppo quando abbiamo traslocato".
No, non lo sapevo che si sentiva in colpa, e non mi interessa perché il faidaté piace pure a me, mi diverto a farlo, faccio quello che posso, e se ho bisogno di aiuto lo chiedo, e quando riesco a fare le cose senza aiuto mi sento estremamente fiera del risultato, anche se non é perfetto.
Poi c'é il fatto che i suoceri hanno una divisione dei ruoli che mi irrita da matti, con "riparazioni varie attrezzi e lavori "seri" " per il suocero, "cucina e cucito" per la suocera, che é una donna fortissima ma fa la parte della povera donnina indifesa pur dirigendo il traffico peggio di un carabiniere, e fa finta di non sapere come cambiare una lampadina e dove siano i cacciaviti in casa. lui in compenso fa finta di non saper cucinare (non é vero) ed essere imbranato nei negozi (per forza, non gli capita quasi mai di fare la spesa, ma se la cava benissimo).
Per capirci, il padre del moroso a casa non si siede sul divano come i comuni mortali, ma ha la "sua poltrona" di cuoio girevole personale, con la lampada da lettura, il telecomando e il cestone dei giornali ai piedi, che io la prima volta che l'ho vista ho pensato "praticamente é seduto sul trono", e stó cercando di far passare al moroso la voglia di averne una cosí anche lui, abbiamo "la poltrona" in casa, ma di solito la riempio di roba, ci metto il computer, o mi ci siedo io.
Non so se avete qualcosa del genere a casa vostra, da noi in genere era la corsa a chi arrivava primo per l'angolo comodo del divano (in genere vinceva il gatto).
Ogni volta che prendo in prestito la bici della suocera devo abbassare il sellino, e ogni volta parte la richiesta della mamma "Henk-jan devi abbassare il sellino della Francesca", anche se ogni volta lo faccio io perché so benissimo dov'é la chiave inglese che mi serve e ce la faccio benissimo da sola, grazie.
Ieri pareva che la cosa si fosse un po' appianata, ma poi, e dovevano partire oggi, il suocero dopo cena ha tornato a chiedere "ma almeno potrei pitturare il corrimano delle scale?" che io mi sono dimenticata di farlo quando ho rifatto le porte..... E no, non puoi, che 1) lo voglio rifare io come pare a me, e 2) dovete partire che avete i biglietti del traghetto e mi lasciate il lavoro a metá.
Ma porcalamiseria ma non potete starvene tranquilli, andare a fare un giro al mare, quello che vi pare ma pretendere di usare casa nostra come un parco giochi per pensionati annoiati? Detto come si deve é come penso.
Vorrei sparire, ma vorrei anche capire il prossimo un po' meglio, ed é dura.
Lo só che é difficile capirci qualcosa in questo post, ma mi chiedo pure io cosa sia andato storto, io voglio bene ai miei quasisuoceri, capiamoci, oggi li avrei strangolati volentieri tutti e due ma in realtá sono due brave persone, soprattutto il suocero, sono io che sono stramba, ma non so come fare a cambiare, piú provo a fare le cose come si deve piú mi incasino. I primi anni andavamo daccordissimo, ma piú il tempo passa peggio ci si intende. Forse mi hanno classificato come un inutile spreco di aria, e vorrebbero che il figliuolo primogenito maschio si trovasse un'altra compagna. Oggi sono molto negativa, su tutto e su tutti, e vorrei sparire dalla faccia della terra, cosa ci faccio qui, devo aver sbagliato pianeta...
Quindi se:
1: telefonano i QS e annunciano "veniamo tra due settimane", non chiedono, ma annunciano, a me viene un po' di ansia da casa incasinata, ragnetti che prolificano negli angoli, e via andando, ma va be' lo sanno che siamo casinisti.
2: il moroso mi chiede "hai qualche lavoretto che vorresti far fare a mio padre giá che sono qua"? Io ci penso e visto che i due "lavoretti" di cui avremmo bisogno sono abbastanza maggiori e richiedono impalcature e muratori ringrazio ma dico "no, niente che non posso fare io appena ho una mezza giornata o che non sia una cosa tanto grossa da richiedere professionisti".
Ci sarebbe forse da pitturare la cucina, ma visto che veramente la cucina sarebbe da rifare, dovremmo cambiare i rubinetti e i mobili (che sono "vintage" anni '60, ovvero vecchi come il cucco) forse non ha molto senso pitturare. Poi tra un anno salvo miracoli ripartiamo, a questo punto non vale troppo lo sforzo. Lui non insiste.
3: I nostri arrivano, passiamo un giorno e mezzo a fare i turisti, e poi beati ripresentano la domanda "possiamo farvi qualche lavoro in casa giá che siamo qua" e il moroso risponde "niente di piccolo, ma volendo ci sarebbe da pitturare la cucina".
E a me viene un accidente, perché non avevo capito che i nostri si annoiavano, hanno la passione del bricolage ancora piú di me, e avevano deciso di usare casa nostra come "parco giochi fai da te" dopo aver finito di ciappinare a casa loro.
Ma a quel punto abbiamo giá perso un giorno e mezzo di lavoro e non ce la faremmo mai a finire prima del rientro al lavoro, con tutto il casino che comporta pitturare una stanza che é la piú usata della casa ed é piena di roba. E che va lavata di brutto prima di pitturare, che altrimenti sull'untino da cucina la pittura non tiene, e ci volgiono almeno 2 mani, il soffitto é da pitturare pure lui e insomma non é un lavoretto da 10 minuti, o da un giorno e mezzo.
Se il moroso mi avesse detto "i miei vengono, giá che ci sono vogliono aiutarci potremmo rifare la cucina insieme" io sarei partita per il negozione di fai da te e avrei fatto trovare la stanza pronta da pitturare, mobili e pavimento coperti, lo spostabile spostato, invece che passare il finesettimana precedente a mettere in ordine, spolverare, aspirapolverare e via andando.
L'idea di avere ospiti e rivoluzionare casa per pitturare non mi passerebbe mai e poi mai per la mente, neanche nei miei sogni piú arditi. E non ho la capacitá di leggere la mente e intuire le intenzioni del prossimo se il prossimo non si spiega chiaramente.
Sono cretina, lo ammetto.
Avremmo potuto passare 3 giorni nel caos assieme allegramente spennellando, mascherando con lo scotch e ordinando cibo cinese per telefono visto che la stufa e il microonde sono incartati e non usabili, praticamente il week-end lungo ideale, e poi sentirci stanchi ma felici del nostro lavoro assieme. Invece io non ho capito niente come al solito, é andato tutto a farsi benedire perché io non avevo capito l'offerta e sono entrata in panico completo.
Invece pensavo fosse una offerta tanto per dire, tipo "avete bisogno che vi portiamo qualcosa?".
Se la sono presa, io mi sono ritrovata al mio piú autistico che ogni tanto in momenti di crisi affiora, per dire mi sono accorta che ero seduta in un angolo a dondolare come l'orso allo zoo.
E il moroso mi fa "ma lo sai che a mio padre piace il fai da te e si sente in colpa perché non ha potuto aiutarmi troppo quando abbiamo traslocato".
No, non lo sapevo che si sentiva in colpa, e non mi interessa perché il faidaté piace pure a me, mi diverto a farlo, faccio quello che posso, e se ho bisogno di aiuto lo chiedo, e quando riesco a fare le cose senza aiuto mi sento estremamente fiera del risultato, anche se non é perfetto.
Poi c'é il fatto che i suoceri hanno una divisione dei ruoli che mi irrita da matti, con "riparazioni varie attrezzi e lavori "seri" " per il suocero, "cucina e cucito" per la suocera, che é una donna fortissima ma fa la parte della povera donnina indifesa pur dirigendo il traffico peggio di un carabiniere, e fa finta di non sapere come cambiare una lampadina e dove siano i cacciaviti in casa. lui in compenso fa finta di non saper cucinare (non é vero) ed essere imbranato nei negozi (per forza, non gli capita quasi mai di fare la spesa, ma se la cava benissimo).
Per capirci, il padre del moroso a casa non si siede sul divano come i comuni mortali, ma ha la "sua poltrona" di cuoio girevole personale, con la lampada da lettura, il telecomando e il cestone dei giornali ai piedi, che io la prima volta che l'ho vista ho pensato "praticamente é seduto sul trono", e stó cercando di far passare al moroso la voglia di averne una cosí anche lui, abbiamo "la poltrona" in casa, ma di solito la riempio di roba, ci metto il computer, o mi ci siedo io.
Non so se avete qualcosa del genere a casa vostra, da noi in genere era la corsa a chi arrivava primo per l'angolo comodo del divano (in genere vinceva il gatto).
Ogni volta che prendo in prestito la bici della suocera devo abbassare il sellino, e ogni volta parte la richiesta della mamma "Henk-jan devi abbassare il sellino della Francesca", anche se ogni volta lo faccio io perché so benissimo dov'é la chiave inglese che mi serve e ce la faccio benissimo da sola, grazie.
Ieri pareva che la cosa si fosse un po' appianata, ma poi, e dovevano partire oggi, il suocero dopo cena ha tornato a chiedere "ma almeno potrei pitturare il corrimano delle scale?" che io mi sono dimenticata di farlo quando ho rifatto le porte..... E no, non puoi, che 1) lo voglio rifare io come pare a me, e 2) dovete partire che avete i biglietti del traghetto e mi lasciate il lavoro a metá.
Ma porcalamiseria ma non potete starvene tranquilli, andare a fare un giro al mare, quello che vi pare ma pretendere di usare casa nostra come un parco giochi per pensionati annoiati? Detto come si deve é come penso.
Vorrei sparire, ma vorrei anche capire il prossimo un po' meglio, ed é dura.
Lo só che é difficile capirci qualcosa in questo post, ma mi chiedo pure io cosa sia andato storto, io voglio bene ai miei quasisuoceri, capiamoci, oggi li avrei strangolati volentieri tutti e due ma in realtá sono due brave persone, soprattutto il suocero, sono io che sono stramba, ma non so come fare a cambiare, piú provo a fare le cose come si deve piú mi incasino. I primi anni andavamo daccordissimo, ma piú il tempo passa peggio ci si intende. Forse mi hanno classificato come un inutile spreco di aria, e vorrebbero che il figliuolo primogenito maschio si trovasse un'altra compagna. Oggi sono molto negativa, su tutto e su tutti, e vorrei sparire dalla faccia della terra, cosa ci faccio qui, devo aver sbagliato pianeta...
Me la dedico
Giornata orribilmente no, ho fatto un pastrocchio totale e generale coi suoceri, tutto quello che potevo dire sbagliato e fare sbagliato,e capire sbagliato, l'ho detto e fatto, e non capito. Mi dedico questa canzone, dovrei ascoltarla piú spesso, forse
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Friday, 12 August 2011
Il problema dello scettico
Ovvero come cercare di far chiarezza su un mito puó invece rinforzarlo.
Se siete come me e avete le vostre convinzioni su, esempio, vaccini e omeopatia, e vi trovate spesso a prendervi a cornate col prossimo che crede che i vaccini siano il male, e l'omeopatia serva a qualcosa altro che il benedetto effetto placebo, questo articolo potrebbe interessarvi (in inglese...).
http://sitemaker.umich.edu/norbert.schwarz/files/07_aep_schwarz_et_al_setting-people-straight.pdf
Il sunto dell'articolo é che a volte solo parlando di un "mito" in effetti lo si rinforza nella mente di chi legge o ascolta. Il famoso "basta che se ne parli" pare sia vero, soprattutto dopo una certa etá. Quindi per chi fa divulgazione scientifica si apre un vero e proprio campo minato, perché fare per esempio un volantino per chiarire le idee al prossimo sul vaccino influenzale in realtá rischia di rinforzare le varie leggende metropolitane sullo stesso, per il solo fatto di ripeterle.
Il fatto di riproporre il mito nero su bianco, sia pure per confutarlo, lo rinforza nella memoria di chi legge.
Un articolo abbastanza scoraggiante, anche se interessante...
Se siete come me e avete le vostre convinzioni su, esempio, vaccini e omeopatia, e vi trovate spesso a prendervi a cornate col prossimo che crede che i vaccini siano il male, e l'omeopatia serva a qualcosa altro che il benedetto effetto placebo, questo articolo potrebbe interessarvi (in inglese...).
http://sitemaker.umich.edu/norbert.schwarz/files/07_aep_schwarz_et_al_setting-people-straight.pdf
Il sunto dell'articolo é che a volte solo parlando di un "mito" in effetti lo si rinforza nella mente di chi legge o ascolta. Il famoso "basta che se ne parli" pare sia vero, soprattutto dopo una certa etá. Quindi per chi fa divulgazione scientifica si apre un vero e proprio campo minato, perché fare per esempio un volantino per chiarire le idee al prossimo sul vaccino influenzale in realtá rischia di rinforzare le varie leggende metropolitane sullo stesso, per il solo fatto di ripeterle.
Il fatto di riproporre il mito nero su bianco, sia pure per confutarlo, lo rinforza nella memoria di chi legge.
Un articolo abbastanza scoraggiante, anche se interessante...
Monday, 8 August 2011
Problemi "culturali"
La mia dolce metá (lavoriamo insieme e io ero presente) si é preso un cazziatone in pubblico da una collega australiana. Il motivo: averle chiesto per fare conversazione durante la pausa caffé: "Hai un bel colorito, passato il week-end all'aperto?". La fanciulla é esplosa di fronte a tutti, dicendo "lo sai che io arrossisco facilmente e se mi chiedono perché sono rossa divento ancora piú rossa! E poi non stá bene far commenti sul colore della pelle del prossimo in pubblico, in Australia é una cosa culturalmente inammissibile!", neanche fosse razzista dire a qualcuno che ha l'aria meno pallida e grigiolaboratorio del solito. Poi ha preso sú ed é andata via....naturalmente rossa come una bietola. Mah.
Lui ci é rimasto malissimo, da bravo olandese diretto pensava di averle appena fatto un complimento.
Qualcuno frose lavora un po' troppo e avrebbe bisogno di passare sul serio un po' di tempo all'aperto.
Lui ci é rimasto malissimo, da bravo olandese diretto pensava di averle appena fatto un complimento.
Qualcuno frose lavora un po' troppo e avrebbe bisogno di passare sul serio un po' di tempo all'aperto.
Wednesday, 3 August 2011
Black dog day, again
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Tuesday, 2 August 2011
Donazione 3X
3za donazione (in Inghilterra) di sangue oggi. E per la prima volta nel "camper", nella banca del sangue mobile. Donazione quasi a domicilio, nel parcheggio di dove lavoro, comodo e rilassato. Qua infatti non ti danno un giorno libero da lavorare se sei un donatore, come facevano quando ero in Italia, ma organizzano sessioni mobili presso ditte, scuole, stadi, oltre alle sessioni normali "stabili". Paese che vai usanza che trovi
L'unico svantaggio é che mi hanno proibito di nuotare per oggi, ed é uno dei pochi giorni in cui il tempó é caldo e bello abbastanza da far venir voglia di saltare in piscina.
Speriamo che faccia del bene a qualcuno, la mia sacchettina di 0+.
L'unico svantaggio é che mi hanno proibito di nuotare per oggi, ed é uno dei pochi giorni in cui il tempó é caldo e bello abbastanza da far venir voglia di saltare in piscina.
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